Luciano Provenzano
Luciano Provenzano, Psicologo-Psicoterapeuta – Albo Regione Puglia n. 58
Nato nel 1953 a Parabita (Le), dove risiedo, sposato con Marilena, siamo genitori di Vera e Federico.
Laureato in Psicologia a Padova nel ’77, ho lavorato come psicologo-psicoterapeuta dal 1983 nel Consultorio Familiare della ASL Lecce, presso il Distretto Socio-Sanitario di Casarano, e dal 2005 con incarico di dirigente dell’Unità Operativa di Assistenza Consultoriale.
In precedenza ho lavorato come educatore a Mantova, dal 1976 al 1983, i primi 4 anni presso l’Amministrazione Provinciale, in una Casa Famiglia per la de-istituzionalizzazione e l’inserimento sociale di alcuni ragazzi; quindi presso la USSL 47, nel Centro Sociale dell’Ospedale Psichiatrico di Dosso del Corso. Prima ancora: nei periodi estivi fra il ’74 e il ’76, come educatore con i bambini nelle Case di Vacanza del Comune di Reggio Emilia.
Il mio curriculum formativo include una Formazione quadriennale (1983-’87) in Psicoterapia della Gestalt orientata al Processo con indirizzo di Comunità, presso Istituto Alia, Milano, sotto la guida di Alberto Melucci ( foto-1 ) e Anna Fabbrini; ed un training di psicoterapia individuale con Alberto Melucci.
Per una conoscenza del metodo della Gestalt includo qui il documento: Le competenze specifiche dello psicoterapeuta della Gestalt >>>.
Svolgo attività formativa come docente e responsabile di progetti formativi.
Socio S.I.P.G. – Società Italiana Psicoterapia Gestalt nel cui convegno di Torino del 2008 ho presentato la relazione “La Parola che genera”
Come vedo e vivo il lavoro psicologico:
Poter meglio riconoscere i limiti e le risorse del proprio carattere nell’affiorare
di pensieri ed emozioni, nell’agire dei comportamenti e nelle
variegate modalità espressive: quindi accogliere i limiti
per poterli opportunamente superare e valorizzare
più adeguatamente le risorse, sull’ itinerario
di una ricerca personale che possa
favorire una più profonda
conoscenza
di Sé
e agevolare
al contempo
l’incontro con
l’ Altro,
Volendo
fondare una identità più
sostanziata, attivando le differenze
quali polarità dinamiche da integrare nella
relazione, a partire da una ritessitura di storie, eventi
ed esperienze, in un progress interattivo fra passato e futuro
da cui sgorghi la consapevolezza del presente – hic et nunc – e
l’opportunità di un passo che dal riconoscimento pervenga alla riconoscenza. ©
Siti web: ho creato e curo questo sito gestalt-house.com e in precedenza altri due :
– www.socialefecondo.altervista.org , su tematiche consultoriali
– www.creattivaria.altervista.org – scienze – interazioni – culture
Ho amministrato l’attività di gruppi di corrispondenza elettronica:
– dialoghi_fra_generazioni, inerente un analogo progetto
– consultori_domani, rete di contatto fra Operatori dei Consultori Familiari
Parabita_insieme – Gruppo di Face Book da marzo 2015, già, dal 2011 con Yahoo Gruppi, inerente la vita sociale. culturale e politica del Comune in cui vivo.
Ulteriore documentazione reperibile in internet:
– In HumanTrainer i seguenti articoli:
•ABC della psicologia
•Conoscersi in Adolescenza: ascolto e dialogo
•Tracce Emozionali Parole e Cambiamenti
•Parole per dire, parole per essere
– Resoconto dell’evento formativo ECM “L’approccio dinamico per la preparazione al parto (2011)
– video inerente i Corsi di preparazione alla nascita presso il Consultorio Familiare di Casarano (2013-14)
– Quattro parole: Lenti anni, non passano mai, eppure volano improvvisi, al di là di uno sguardo alla finestra, e un bimbo ancora qui a guardare i silenzi di prati lontani, di fumi che soffocano l’aria, di speranze di là da venire, di pugni chiusi oltre frontiere di un dire che giunge a rischiarare il senso della sera capovolta in un fiasco! ” così in fondo, proprio quando tutto sembra perduto, qualcosa riparte, senza perché e come, rispunta desiderio, mano alzata in cielo, sguardo giunge ad altro, e vita riprende! segreti nel cassetto, in cuore, fragilità ed incertezze, sconfitte e aspirazione segreta, incapacità a reggere il confronto fra fuori e dentro, mostrare sicurezza, e vuoto interiore che chiede e ha bisogno di te a fianco! Non basto a me stesso, e il bimbo lo sa e lo sente, lo vive, sa che è così! e poi, io di te non voglio più saperne, mi basta quel tanto e non di più, ma non misuro il quanto allorché t’incontro! (…)
Mi guida un intento di fondo, di far incontrare due sorelle, poesia e psicologia, Ali a Vele racconto ad oggi non completo ne è un tentativo.
In pensione dal 1 novembre 2016 con
quarantadueanni-diecimesi-ungiorno
di attività lavorativa istituzionale;
Il 5 gennaio 2017 con mia figlia Vera e con Francesca Stanca, entrambe psicologhe anche loro, abbiamo creato Gestalt House – Laboratorio Creativo per la Comunicazione – Associazione di Promozione Sociale , di cui questo sito – che avevo personalmente creato nel luglio 2014 – è diventato espressione e strumento operativo.

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