Il Vuoto Pieno

di Marco Vignali

La fisica quantistica ci mostra come lo spazio non sia vuoto. Tutta la materia è costituita da energia e si condensa nell’ uomo a livello della coscienza individuale. Attraverso la meditazione possiamo amplificare il “campo” energetico sperimentando più elevati livelli di consapevolezza.

Una delle caratteristiche più interessanti della moderna meccanica quantistica è che secondo questa teoria il vuoto non sia realmente tale. I fisici quantistici hanno scoperto che gli atomi materiali sono formati di vortici di energia in costante vibrazione e rotazione. La materia può pertanto essere definita contemporaneamente un qualcosa di solido (particella) e un campo di forza immateriale (onda). Quando si studiano le proprietà fisiche degli atomi, come la massa ed il peso, gli atomi sembrano materiali e si comportano come se lo fossero; ma quando gli stessi atomi vengono descritti in termini di potenziale elettrico e di lunghezza d’onda, rivelano le caratteristiche e le proprietà dell’energia (onde). Il fatto che l’energia e la materia siano la stessa identica cosa, è esattamente quello che Einstein intendeva con la formula E=mc al quadrato. In parole chiare questa equazione dice che l’energia (E) è uguale alla materia (m=massa) moltiplicata per il quadrato della velocità della luce (c). Einstein aveva capito che non viviamo in un Universo fatto di oggetti materiali distinti e separati da uno spazio vuoto. L’Universo è un tutto indivisibile e dinamico in cui l’energia e la materia sono così strettamente interconnessi che è impossibile considerarle entità separate, l’Universo è un insieme integrato di campi energetici interdipendenti in un reticolo di interazione. Al livello della fisica sub-atomica esistono solo campi di energia, che vibrano o si propagano per onde (come la luce): l’aspetto “solido” della materia è solo un risultato grossolano dovuto al gioco delle forze sub-atomiche, le quali derivano da un unico campo fondamentale che Einstein definì “campo unificato”. L’universo, che sembrava intrinsecamente materiale, ha rivelato che la sua essenza fondamentale è pura energia immateriale.

Il flusso di informazioni in un Universo quantistico è di tipo olistico, ovvero vi è una connessione energetica, globale, costante e fluida. Infatti le cellule del nostro corpo sono intrecciate in una complessa trama di canali comunicativi. In un interessante studio di quarant’anni fa dell’Università di Oxford il Prof. Mc Clare calcolò e mise a raffronto l’efficienza del trasferimento delle informazioni tra segnali energetici e segnali chimici nei sistemi biologici. Sappiamo che gli organismi viventi devono ricevere e decodificare i segnali ambientali per sopravvivere. Infatti la sopravvivenza è direttamente collegata alla velocità e all’efficienza nel trasferimento dei segnali. Lo studio stabilì che la velocità dei segnali elettromagnetici è di 300.000 km al secondo, mentre la velocità della trasmissione chimica è inferiore a un centimetro al secondo. Nelle molecole fisiche, le informazioni che possono essere trasportate sono direttamente collegate all’energia disponibile nella molecola stessa, rimane una piccola quantità di energia, poiché la gran parte viene consumata nell’accoppiamento termo chimico usato per il trasferimento dell’informazione. Ciò ci dice che i segnali energetici sono 100 volte più efficienti dei segnali fisico-chimici.

L’energia si condensa nell’essere umano attraverso la coscienza, ovvero attraverso la capacità di sperimentare se stessi e il mondo circostante in strati unificati di conoscenza e consapevolezza. Soggettivamente, questi stati emergono quando la mente sperimenta sistematicamente stadi più astratti e fondamentali nello sviluppo del pensiero. Pertanto, allorquando la mente diviene meno localizzata dai limiti specifici di un pensiero, la consapevolezza diventa corrispondentemente più espansa. Quando l’impulso più debole di un pensiero o di una sensazione viene “trasceso” in questo modo, la coscienza è lasciata da sola a sperimentare se stessa. Questo è esattamente ciò che avviene durante l’attività meditativa!
L’importanza che tutte le culture del mondo attribuiscono al potere curativo della preghiera e dell’intenzione porta inequivocabilmente l’attenzione sulla componente non fisica e intangibile del processo di guarigione. L’odierna fisica quantistica ci propone un modello in cui la nostra coscienza attraverso due sue proprietà, l’attenzione e l’intenzione, è in grado di influire sulle particelle subatomiche cambiandone il contenuto informativo. Questo è il potere che tutti possiamo esercitare nell’interagire con la nostra fisiologia e patologia. Non è un caso che molte tecniche di meditazione o di visualizzazione se ne servono con successo.

L’evidenza sperimentale più concreta per una descrizione più profonda della coscienza, basata sulla teoria dei campi, è l’Effetto di Super-radianza, o Effetto Maharishi, prodotto dalla pratica collettiva della Meditazione Trascendentale. Questi sono dimostrazioni consistenti di effetti di campo estesi della coscienza che hanno retto alla prova di molte ripetizioni consecutive su una varietà di scale.
Il comportamento fisico osservato di questi effetti sociologici sono fortemente indicativi di un effetto di campo. Fin dal 1972 (Le Scienze #45, 1972) un semplice sistema di Meditazione Trascendentale introdotto da Maharishi Mahesh Yogi, ha dimostrato di produrre notevoli effetti benefici sulla psicologia e sulla fisiologia dei praticanti, come documentato ormai da centinaia di ricerche scientifiche. Maharishi sostiene che con questa tecnica la mente può percepire i livelli più sottili della realtà fisica (fino al “campo unificato”) e può raggiungere uno stato “quantistico” che produce “coerenza” nelle onde cerebrali.

Un effetto straordinario, più volte verificato da vari Istituti di ricerca, è il cosiddetto Effetto Maharishi: in certe condizioni la coerenza generata da soggetti in meditazione si propaga nello spazio (il che è perfettamente accettabile nella nuova concezione), influenzando positivamente la popolazione circostante. Esso non provoca forzature della volontà ma solo un piccolo incremento dell’ordine mentale – che permette un funzionamento cerebrale più naturale e libero da stress – ed è rilevabile statisticamente mediante lo studio degli effetti sugli indici sociologici (minori incidenti e malattie, minore criminalità, miglioramenti economici, ecc.).
Riassumendo, possiamo, attraverso l’espansione della nostra coscienza, modificare la forza del campo energetico. E modificare il campo energetico significa che ognuno di noi ha il potere di cambiare il mondo.

Marco Vignali, 1986,  Pavullo, Modena, psicologo clinico e psicoterapeuta Biosistemico, iscritto all’ordine degli psicologi dell’Emilia Romagna >>>

  • Immagine di Yuri Schwedoff

Simil_intervista per Domenica_Psiche&Poesia

Si è soliti anticipare gli eventi importanti con una conferenza stampa di presentazione.
Qui una simil_intervista, con domande e risposte dello stesso autore, in qualità di conduttore di Domenica_Psiche&Poesia, iniziativa che per le prossime quattro domeniche di novembre si svolgerà a Parabita.

D. Domenica_Psiche&Poesia è un’altra iniziativa a stretto giro dopo Rigenerazione emozionale in Psicoterapia di Gruppo.

R. Sono format diversi: Rigenerazione emozionale prevede la formazione di un gruppo strutturato che s’incontri con una cadenza regolare; mentre per Domenica_Psiche&Poesia il gruppo è aperto, si può partecipare ad uno o più incontri senza vincoli.  Diversi anche gli obiettivi: questo secondo costituisce una opportunità divulgativa del dire e fare psicologico, mentre il primo si connota come vera e propria psicoterapia di gruppo, quindi con un effettivo lavoro su se stessi, per i partecipanti.

D. Qualcosa accomuna le due iniziative?

R. Domenica_Psiche&Poesia può rappresentare un assaggio su tematiche e metodo psicologico; con Rigenerazione emozionale si entra in pista  a sviluppare consapevolezza del qui ed ora per quanto si voglia e sia possibile cambiare di se stessi.

D. Domenica_Psiche&Poesia può costituire un trampolino per passare a Rigenerazione emozionale?

R. Domenica_Psiche&Poesia può far maturare una sensibilità verso la propria dimensione psicologica e far  desiderare una propria crescita interiore che Rigenerazione emozionale può rendere possibile.

D. Nella brochure c’è un riferimento ai lavori di rifacimento della strada dove ha sede l’associazione Gestalt House APS a Parabita, che promuove l’iniziativa (sostituzione dell’asfalto con pietra di Apricena).

R. Si, sarà pure del tutto occasionale, però mi è sembrato importante coglierlo: c’è sempre tanta attenzione e dedizione a curare gli aspetti materiali della nostra vita, ed è bene che ciò avvenga, ma la stessa attenzione, cura e premura andrebbe rivolta anche agli aspetti un po’ meno visibili ma altrettanto importanti, quale la dimensione psichica dell’essere umano. Buona parte  dei problemi che ci troviamo fra le mani, a livello personale, chi più chi meno, ed anche a livello familiare e sociale sono spesso la conseguenza di problemi psicologici irrisolti.  

D. Questo plurale circa “i problemi che ci troviamo fra le mani” apre il varco ad ammettere che anche lo psicologo ne abbia.

R. Le contraddizioni sono connaturate all’esistenza. Importante è avere testa cuore mani per farvi fronte e non lasciarsi sopraffare da esse.

D.  Settant’anni, buona età per promuovere ancora iniziative di lavoro?

R. Serve l’entusiasmo dei giovani e il loro bagaglio di conoscenze aggiornate, ma anche l’esperienza può aver tanto da dire e da poter fare.

D. Qualche remora o dubbio di fronte a questa nuova partenza?

R. Si: quante sedie devo mettere? ovvero, quante persone parteciperanno? poche o qualcuna in più? È il dubbio di sempre, da quando ho iniziato a fare questo lavoro, anche in consultorio familiare, con incontri pubblici su tematiche attinenti. E talvolta s’invitavano specialisti di una certa importanza, ma poteva capitare di ritrovarsi con pochi che partecipavano. È il rischio, ma vale sempre giocarselo, piuttosto che rinunciare a promuovere iniziative di crescita umana e sociale.

D. La metti un po’ come provocazione: fra andare a funghi o andare al mare o stare a guardare la tv o andare allo stadio….  

R. Tutte cose bellissime per chi le sceglie, senz’altro, ma con Domenica_Psiche&Poesia anche una opportunità in più, per una domenica diversa dal solito: poter incontrare altra gente per dialogare di se stessi, delle esperienze di vita che si stanno attraversando.  

D. La poesia, come ci entra in questo discorso di carattere essenzialmente psicologico?

R. Il mio amico Vittorino Curci, attento studioso di poeti, riporta che Paul Celan, uno dei grandi del ‘900, diceva che per lui non c’era differenza tra una stretta di mano e una poesia. Tessiamo relazioni, scaturirà poesia.

D. Circa il metodo per la conduzione del gruppo?

R. Duplice compito, il mio: fornire un orientamento al dialogo da avviare, quindi facilitare la comunicazione.

D. Scarno ma essenziale. Buona nuova per domenica!

R. Buona nuova!

* * *

PER UNA CRITICA DEI SOCIAL-MEDIA

Notizie!

Cose note da sapere,
e se ancora non la sanno,
presto la sapranno;
ed essendo nota a tutti
anche a te dev’esser nota
e se di essa nota prendi
ancor più nota essa diventa
e più notizia essa farà.

*

“Organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili a tutti.”
(Google, 1seguito da 100 zeri)

*

Essere fuori a_prendere notizie

Una ne prendi e cento te ne piovono, annaspi fra mille e diecimila ti attendono. Ancora una , per pietà!, ma furiosamente centomila alle porte e finestre pronte ad entrare.

“O r g a n i z z a t e” dicevano, “a livello mondiale”, “accessibili a tutti”, a tutte le ore, tutte insieme, uno seguito da cento zeri di notizie, che è come NON sapere niente!

Praticamente smarriti in un mare magno di informazioni e notizie; che poi ci sono quelle “sponsorizzate” e i “Contenuti suggeriti per te”, dei loro compari. Che bravo lei che mi pensa “Contenuto suggerito per me”, ma quanto mi pensa lei, ma com’è buono lei che mi pensa, che mi suggerisce, proprio per me, fra tanti, proprio a me pensa, che caro, che buono, mi pensa, qualcuno mi pensa!

Però anche qualcuno mi pesa: quanto mi fermo su una, quanto sull’altra, quale apro, quale sorvolo, quale commento, a quale un like e di che tipo… mi pesate voi! Ma quanto pesate! siete proprio pesanti! Un quintale, una tonnellata di notizie sulla mia testa, nella mia testa, e mi pesate! Pesanti, pesanti!

Essere dentro e sviluppare consapevolezza

Io,io pensante, respiro, non soffoco sotto il vostro uno seguito da cento zeri di notizie. Mi riprendo, ho un ruolo da svolgere, diciamo, da giocare, da creare, io mi riprendo: fra tanto essere fuori fuori fuori, preferisco un momento, un’ora, due, tre ore almeno ogni tanto essere dentro, trovarmi dentro, ritrovarmi, trovare persone con cui dialogare, fare gruppo insieme, in un nido relazionale in cui far germinare confidenzialità, accoglienza reciproca, ascolto… sia poesia!

(Luciano Provenzano)

Domenica_Psiche&Poesia
trovare e ritrovarsi, se stessi  ed altra gente >>>>

La Reciprocità Educativa

Gioca_Giò è fondamentalmente  un’esperienza  di libertà reciproca sperimentata nel rapporto educativo fra bambini e adulti. Come il bambino ha da imparare dall’adulto così anche  l’adulto può aver da imparare dal bambino.

al campo al campo per fare gruppo

Come un’avventura, una cosa nuova, utile, bella e interessante, con l’obiettivo di sviluppare protagonismo, creatività e vita di gruppo dei bambini, in questo si può sintetizzare l’iniziativa di GiocaGiò, Campo Estivo di Gestalt House APS. 

Sul senso del credere e pregare

Dire di preghiera è già pregare, “invocare con animo devoto e umiltà (…)” (D’Anna-Sintesi*); ed è questo un importante filo nella tessitura della mia esperienza. Se umiltà alla base la sorregge, già il semplice dire di essa la può tramutare in altro, come per quel tale nel tempio che si vantava nel praticarla(*). Rischio può ravvedersi nel minimizzare le contraddizioni del vivere, confidando in un porto sicuro. Ma nel mare aperto del vivere si è un po’ tutti, e se in qualche porto talvolta si giunge, è per temporanei approdi, e mai definitivi.

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incontri di focalizzazione – focus-life

Focus-Life Parabita 2011

Incontri di Focalizzazione, Parabita (Le), 2011, ©M.Gr

Valorizzare conoscenze e metodologie della Psicoterapia della Gestalt  per farle diventare un efficace sostegno teso a migliorare il vivere quotidiano di gruppi più ampi di popolazione, trasformando la semplice “attenzione al vivere” in “attenzione a come si vive”, è questo  il fondamentale obiettivo dei Gruppi di Focalizzazione sul Vivere e Comunicare – Focus-Life. Continua a leggere

Scrrrr…ivere

autunno_1

autunno

Angosciante il momento di lasciare casa e mondo per entrare in scrittura. Incognita grande l’incontro con parte di me che emerge nell’attimo; e tutto il rielaborare, vedere se calza, quanto di entusiasmo e quanto di noia, e togliere e mettere. Volante automatico neanche per sogno; ogni parola misurata e calata ad hoc. Ma dipende anche da fasi. E questa è così, come prendere giuste misure, per un blog che si affaccia alla pubblica attenzione e che necessita di una vena in grado di vivicarsi costantemente. Continua a leggere

Attualizzare ricordi

Lecce, Ex Conservatorio S.Anna, Ficus Magnuloides

Lecce, Ex Conservatorio S.Anna, Ficus Magnuloides

Tre incontri di focalizzazione a Lecce ( –> ) sul tema “Il ricordare”: belli, interessanti nel complesso, ma con pochi partecipanti: 10, 13, 8 i presenti nei tre pomeriggi.
Rimane, questa, ancora una proposta di nicchia, ma occorrerebbe ravvederne un’urgenza sociale ormai indilazionabile da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Come far fronte, sempre più per tanti, a gravose e pervasive difficoltà psicologiche? La comunicazione multimediale diventerà sempre più emergenza sociale, per una certa tendenza che anche utili reti informative possono al tempo stesso costituirsi come scafandri di isolamento sociale creando solo illusione di essere parte di quelle reti. La rete supporta lo sviluppo soggettivo, ma chi si affaccia ad essa è auspicabile che abbia sviluppato una capacità essenziale di interazione per governarla e gestirla. In caso contrario l’ammaliamento può risultare fatale: si è in contatto con tanti ma si rimane fondamentalmente soli.

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Foto: Redazione di spazi_di/versi - foglio di poesia; da sx: Roberto Cataldini, Luciano Provenzano, Antonio Errico, Elio Leo, Franca Capoti; Parabita (Le), 1984

leggere e scrivere ai tempi di internet

Foto: Redazione di spazi_di/versi - foglio di poesia; da sx: Roberto Cataldini, Luciano Provenzano, Antonio Errico, Elio Leo, Franca Capoti; Parabita (Le), 1984

Redazione di “Spazi di/versi – foglio di Poesia”, Parabita (Le), 1984; da sx: Roberto Cataldini, Luciano Provenzano, Antonio Errico, Elio Leo, Franca Capoti

«E soprattutto penso che scrivere sia un’esperienza meravigliosa, che deve essere un’esperienza per tutti (…) La lettura di mail, le storie sui social, la consultazione dei motori di ricerca ha esteso la lettura oltre ogni immaginazione». Roberto Cotroneo, intervista di Gloria Indennitate, La Gazzetta del Mezzogiorno, 7 agosto 2014

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Sorgente del Respiro

Un caro amico mi scrive: «Mi piacerebbe che tu mi spiegassi bene il concetto di respirazione che ho capito a grandi linee ma vorrei farlo veramente mio. Hai scritto qualcosa su questo argomento? oppure, ti va di rispiegarmelo via mail? Credo che sia una cosa molto interessante. »

Carissimo Amico mio, psicologia viene dal greco  ψυχή – psyché:  anima, respiro, farfalla. Respiro è quindi intimamente connesso a psiche, e ne consegue che la psicologia studia e si prende cura fondamentalmente del respiro. Ne scrivo ora per Te, e Ti ringrazio per questa opportunità.

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