Domenica_
Psiche&Poesia

Laboratorio di futuro

scoprire poesia dentro sé
e leggere se stessi come un libro
nella reciprocità di un incontro

Proposta per trascorrere in maniera diversa dal solito la domenica pomeriggio
attraverso dialoghi creativi che aprano alla confidenzialità e all’immediatezza comunicativa.

due restituzioni di partecipanti all’incontro del 19 nov.’23

Sono grata per l’incontro di oggi, perché mi ha donato la serenità di raccontare una piccola parte di me che mi ha segnata tanto; sono grata per l’ascolto ricevuto e per l’invito ad ascoltarmi; sono grata per  la riflessione sull’importanza di respirare e sono grata per lo scambio di energie che ho percepito; sono grata per le belle persone che si sono fidate di me e di cui mi sono fidata 🌹(Al.)

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La nostra anima ha bisogno di prendere aria, fiato, respiro. Di tanto in tanto si ha la necessità di aprire l’armadio del cuore e tirar  fuori ogni cosa, da ogni angolo dimenticato, ripulire e rimettere in ordine, eliminando quello che non serve più, che toglie spazio e luce. È cosi che amo pensare i nostri incontri. Grazie perché con voi sento “la mia anima a casa”, grazie perché esistono angoli di amore e rispetto come questi. (An.)

DoMeNiCa_Psiche&Poesia intende essere

uno spazio di conversazione su aspetti di vita quotidiana per le attinenze che il sentire di ciascuno può avere col sentire più ampio nel ritrovarsi come gruppo in dialogo.

Psiche&Poesia connota ad un tempo il metodo e l’obiettivo: il centro dell’argomentare è anzitutto la propria condizione psicologica, da parte dei presenti, nell’atto dell’essere e dell’esprimersi, ovvero: “come sto qui e ora nella relazione,” con la possibilità di far scaturire un’espressività creativa che si connoti come fare poetico.

L’iniziativa intende proporsi quale contesto arioso di incontro e dialogo rigenerante su aspetti di vita essenziale, come antidoto all’aria mefitica di un mondo pervaso da rigide barriere, conflitti, guerre.

una strada nuova anche per i sentieri dell’anima

Psiche e materia, nel loro intimo fondersi nella costituzione dell’essere, necessitano a vicenda d’equilibrio. Ma eccedente livello di materia, per paure ataviche e appetiti incontrollati, destina, spesso, nella nostra società, esiguo spazio d’attenzione a psiche.

Miriamo a ricreare un po’ più spazio a psiche, per un equilibrato abbraccio con elemento di materia, da cui sgorghi abbondante comunicativo afflato e poesia a fiumi.

(Insieme al completo rinnovo, in questi giorni, della civica strada– elemento materia – dove ha sede la nostra Associazione, si desidera che anche il fattore psiche si caratterizzi con innovativa iniziativa)

Domenica Psiche&Poesia con Luciano Provenzano, psicologo, legge e scrive di poesia

Date: Le quattro domeniche di novembre 2023: 5, 12, 19 e 26

Orario:  dalle 16 alle 19

N.B. Non è strettamente vincolante restare tutto il tempo all’incontro.

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Dove: a Parabita
presso Gestalt House APS – Via Coltura, 24

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Partecipazione libera,

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Contributo associativo simbolico per l’intera iniziativa 10€.

Simil_intervista >>>> con domande e risposte dello stesso autore, in qualità di conduttore dell’iniziativa.

Appunti dall’incontro del 5 novembre

È partita, siamo partiti, Domenica_Psiche&Poesia;
si era in pochi, ma numero essenziale; incontro intenso, sentito, partecipato. Potersi dire un po’ oltre la superficie dell’usuale dirsi, nella fiducia di un nido relazionale accogliente e generativo di spunti d’esperienza viva.
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Contributi da partecipanti all’incontro:
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brano ascoltato:
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testo letto:
Urge amore
urge desiderio oggi,
monta dentro
e non vuole sentire spiegazioni
né previsioni,
vola alto
nel ricordo del tuo taglio d’occhi
di un tavolino timido di bar
in cui cercavamo le parole
vola alto
come un miracolo di luce
ridisegna le nostre vene sottili
si diffonde per tutti
i nostri capillari d’amore
irrora il cuore
sogna una piazza
fatta per i baci liberi
i sogni preziosi
sogna te
la tua voce all’improvviso
fatta calda e spessa
il peso della tua danza
fiorita sulla terra
noi due immersi
nello sgomento
nelle domande della vita
noi due certi
delle nostre mani che si uniscono
delle dita che si intrecciano
dell’altalena che ci porta in alto
in un profumo di stelle
in un biancore di terre lunari
sogna amore oggi
il nostro respiro azzurro
Luigi Gherzi
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esperienza scritta
“Grazie a voi tutti💖
Per costruire cose belle, incontri belli, come quello di oggi, c’è bisogno di persone speciali, ed io oggi mi sento fortunata di avervi incrociato nella mia vita. .

Grazie ☺️

Appunti dall’incontro del 12 novembre

Strade nuove un po’ più, ed anche Domenica_Psiche&Poesia.
⭕ Cosimo Corvaglia, Poesia ad aprire l’incontro di domenica 12:
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TRA ME E ME // Tra me e me / c’è un muro di parole / che non devono dire…. / che avrei dovuto dire … / Mi guardo, ignoto a me, / pietra bifronte / scaldata, erosa / dal vento del rimpianto / tra morte presenze. / Come malato al sole.
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Riflessione a margine: Parole come finestre da aprire verso… o parole come muro per chiudere e non dire? Si ravvede bifronte il poeta: parola ad un tempo da esprimere e parola taciuta. Rimpianto per parola taciuta colta come morta presenza.
⭕ Fabrizio Caramagna, lettura:
“Faccio una profezia. Come adesso stanno sparendo a una a una le edicole, perché nessuno legge più i quotidiani, così in un futuro non tanto lontano (2040, 2050?) spariranno tutte le librerie perché nessuno leggerà più i libri. E non finirà qui. Arriverà un momento in cui la gente non userà più le parole e per parlare avrà un vocabolario limitato di 500-1000 termini, non sapendo più il significato di tantissimi termini (…) Sarà il penultimo stadio prima dell’ultimo: il linguaggio fatto di grugniti, emoticon e gesti.
Già adesso questo impoverimento del linguaggio, questa semplificazione del complesso, questa riduzione delle emozioni e dei pensieri a dei puri segni senza un vero significato, sta avvenendo su Instagram.
(…) E’ tutto un dire senza esprimere nulla, è un pensare privo di pensieri, è un essere felici non mostrando una vera felicità.”
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Provocazione che fa riflettere alquanto: nelle famiglie e nella società di un tempo c’era più dialogo che nelle famiglie e nella società oggi? Oggi pervadente mutismo da rintanamento/rintontimento su elettronici mezzi. In passato più parole senz’altro, ma spesso a rinforzare ruoli esistenti.
Antonella: “Mio padre diceva che i figli vanno baciati solo mentre dormono, al fine di non far vedere loro l’affetto provato dal genitore. Si riteneva che l’affetto del genitore li avrebbe fatti crescere fragili, mentre senza dimostrazioni d’affetto sarebbero cresciuti forti.”
Vie nuove che aprano a dialoghi più veri, e diano senso al reciproco dirsi, valore alla parola.
Domenica_Psiche&Poesia, lavoriamo su e per questa strada!