Pagina Sandro Schmid

dic. 2023, Sandro Schmid e il dono del suo recente lavoro “Nella tana del lupo”

Oggi, 1° Maggio 2024 ,  festa con dedica di questa pagina al caro amico Sandro Schmid per la sua grande umanità e il suo  grande impegno sindacale e politico per il lavoro e i lavoratori, il suo militante antifascismo, e l’iniziativa culturale sempre  viva e attuale.

Anche di oggi  un articolo di
Sandro Schmid su
Il Trentino

In un’istantanea, Elisa Bellè parlando della figura di Sandro Schmid negli anni del suo pieno impegno sindacale,  lo definisce “giovane e vulcanico dirigente della FIOM CGIL” (L’altra rivoluzione Dal Sessantotto al femminismo, cap. 3. Quando la periferia diventa centro: Trento, Sociologia e il ’68 >>> )

Nel libro  “Nella tana del lupo” Sandro apre qualche  spiraglio autobiografico collegato ai fatti di cui narra.

2 settembre 1943, il primo bombardamento di Trento, tristissima data! Nelle prime ore del mattino tutto è calmo e tranquillo. I negozi hanno aperto. La gente è al lavoro (…) Verso le 10 del mattino iniziano a ululare le sirene. Si pensa ad un ennesimo falso allarme. (…) Verso mezzogiorno inizia l’inferno. Violenti scoppi di bombe che cadono a grappoli sui vecchi rioni (…) L’intera Via Prepositura è distrutta. Il palazzo della Cassa Malati e la vicina Chiesa di S. Maria Maggiore devastati. In quel momento gli ambulatori e le sale  d’attesa sono gremiti di pazienti, donne e bambini. La gente che non muore schiacciata dalle macerie annega lentamente e inesorabilmente invasa dall’acqua. Infatti le tubature dell’acqua e delle fognature dell’intera via sono saltate. (…)

Quella mattina anche mia madre doveva andare alla Cassa Malati, destino volle che per fare la spesa aveva fatto tardi. Al suono delle sirene  dell’allarme, la solita corsa con i miei fratelli Silva e Aldo a turno a spingermi sulla carrozzina, io non avevo ancora due anni, verso la collina del Santuario delle Laste, più sicura a detta di mia madre, del rifugio di Piazza Venezia dove il rischio era di morire come i topi. (…)

La mia famiglia abitava nel centro storico di via S. Pietro, la casa non è stata toccata dalle bombe. (…) dopo il bombardamento mia madre con mia sorella di dodici anni ha voluto rendersi conto del disastro della Portèla. Immagini tremende che ancora oggi mia sorella non  ha cancellato dalla memoria (…) subito dopo ci siamo trasferiti come sfollati in una casa colonica alla periferia di Villazzano. A pianterreno una vecchia contadina, la Minica, che mi voleva bene con i suoi orti e le sue “preziose” galline. (…) mio padre, con la bicicletta doveva fare il pendolare con la città e la tipografia Saturnia dell’antifascista socialista Danilo Paris, dove lavorava.  La tessera non era sufficiente. Per me mòsa (polenta morbida) con il latte e un po’ di zucchero, a merenda, non è mai mancata. Tutti dovevano darsi da fare, anche i miei fratelli dopo la scuola, in tanti lavoretti come la raccolta della legna nel vicino bosco. Mia madre barattava con i contadini scorte di sapone, filo da cucire e altre cose, per qualche prodotto da mangiare della campagna. Ma l’affetto e la coesione della famiglia ci faceva superare anche le prove più difficili.

(Pagg. 109 – 113)

Alcuni brani di presentazione da un’intervista del 3 Febbraio 2023 di Renzo Francescotti Dal titolo “Tutti giù in piazza con Sandro Schmid” >>>

Finito il Liceo, Sandro iniziò la militanza politica. I primi anni Sessanta inaugurano una nuova epoca: sono gli inizi del boom economico, l’inizio di Sociologia, l’incontro con Mauro Rostagno (suo coetaneo) e gli altri leader studenteschi; la militanza nella FGCI, l’organizzazione giovanile nel PCI, di cui diventa segretario. (…) Inizia la sua attività sindacale alla Camera del Lavoro. L’anno seguente diventa segretario generale della FIOM (il segretario più giovane d’Italia). (…) nel 1969, assieme a Giuseppe Mattei della CISL e a Livio Del Buono della UIL crea il Sindacato Metalmeccanici Unitario Trentino (SMUT): un sogno sotto la bandiera dell’unità operaia bello quanto breve. (…)

Nel 1977  si sposta a Roma  dove diventa responsabile nazionale per il settore delle macchine agricole e delle politiche per il Mezzogiorno, assieme a Nando Morra, ora nella Segreteria Nazionale della FLM. Si consolida anche l’amicizia con il segretario della FIOM Bruno Trentin (le amicizie collaborative hanno sempre recitato per Sandro un ruolo molto importante). (….) Schmid segue Trentin come responsabile dell’Ufficio Mercato del Lavoro e delle politiche del Lavoro, affrontando una crisi economica che demoliva le conquiste sociali precedenti e produceva nuove forme di lavori precari.

Nel 1996  viene eletto deputato nella lista dell’Ulivo di Prodi. In seguito è presidente della CGIL del Trentino, dell’Anpi provinciale, della rivista culturale UCT. Giornalista pubblicista, ha scritto su numerose testate, saggista che ha pubblicato una quindicina di libri sull’antifascismo e le lotte operaie in Trentino, sulla Guerra di Spagna, su biografie di personaggi della sinistra  (…) ma anche del mondo cattolico, come don Lorenzo Guetti. Un lavoro coinvolgente appassionato, imponente

(…) Nel 2010 un’impresa allo stesso tempo sportiva, culturale e spirituale: la scalata, con l’amata Sosat ( Sezione Operaia della Società degli Alpinisti Trentini) , del Kala Patthar, una vetta himalayana attorno ai settemila metri. Il nostro Sandro aveva già la bella età di 68 anni… 

“La grande mobilitazione operaia, che fece seguito alla contestazione giovanile del Sessantotto, si collegò alla scadenza triennale dei contratti collettivi di lavoro, in particolar modo quelli relativi alla categoria dei metalmeccanici. In questo periodo le rivendicazioni salariali spontanee nelle grandi fabbriche si associarono alle agitazioni studentesche che reclamavano la tutela ed il riconoscimento del diritto allo studio in Italia per tutte le classi sociali.

I rapporti di forza, le tecniche di sciopero, l’astensione dal lavoro e dallo studio, le occupazioni di fabbriche e scuole coordinate da una nuova coscienza politica e partecipativa  permisero negli anni successivi di formalizzare conquiste sociali di rilievo, prima fra tutte, sul piano del diritto del lavoro in Italia, lo Statuto dei lavoratori, e costrinsero inoltre lo Stato a legiferare in materia, introducendo normative specifiche in difesa dei lavoratori, che erano mancate nel secondo dopoguerra italiano. ”

Il libro di Sandro Schmid citato in questa pagina  wikipedia >>> 

Il “Biennio Rosso, italiano e trentino”, UCT Edizioni,
dedicato ai due bienni rossi della storia italiana: 1919/’21 – 1968/’69

“Periodi simili”, scrive Schmid che vede analogie tra l’occupazione delle fabbriche avvenuta nel primo Dopoguerra e i movimenti studenteschi e operai dell’Autunno caldo di 50 anni dopo.

Notizia Rai News per la presentazione del libro, Trento, 2019 >>>

“Il libro “Trenta luglio 1970- Storia della Ignis e del neofascismo Trentino” edito della Temi è scritto a quattro mani da Sandro Schmid, sindacalista della Cgil e in seguito parlamentare e da Luigi Sardi, giornalista. Entrambi protagonisti di quegli anni, su fronti diversi: uno impegnato alla guida della Cgil dei metalmeccanici, l’altro cronista della stagione di quelle lotte che videro per la prima volta saldarsi gli ideali studenteschi di egualitarismo, antiautoritarismo e giustizia a quelli delle rivendicazioni per un lavoro più dignitoso degli operai.”

Dalla recensione  di Sandra Mattei, Trentino, 2012, >>>

Sandro Schmid «Antifascisti trentini nella guerra di Spagna», riporta alla memoria le storie di 75 volontari trentini delle brigate internazionali che si schierarono con il governo repubblicano contro Franco nella guerra civile spagnola.

Sandro Schmid, Don Lorenzo Guetti: pecore bianche e pecore nere,  introduzione di Marcello Farina, Trento, TEMI, 2013, 202 pp.

Biografia di don Guetti che si concentra in particolare sui diversi orientamenti presenti nel primo movimento cooperativo, diviso tra chi intendeva decisamente farlo rientrare in una sfera confessionale e chi voleva invece affrancarsi da essa. (>>>)

UN MARE DI STELLE

Durante la notte  in tenda i gradi vanno parecchio sotto zero. Il vento fa scricchiolare i teli ghiacciati della tenda. Grazie alle pastiglie diuretiche, non so bene a che ora esco all’aperto. Alzo gli occhi al cielo e sono immerso in un mare di stelle da copogiro. Per istante ti senti perduto. Ti senti infinitamente piccolo. Hai la sensazione palpabile che la nostra Terra non è che un punto che naviga nel firmamento secondo le leggi eterne. La luna sembra annuire e sorridermi mentre mi indica con la sua pallida luce l’Ama Dablam. Il profilo delle sue pareti appare luccicante come le lame appena affilate di un coltello. Picchi intagliati con neri paurosi come rocce misteriose e altri bianchi gelidi di ghiaccio.

E, prima di gelarmi a mia volta, con questi sentimenti, mi rinfilo nel sacco a pelo in attesa dell’alba.

Questa nottata, come la seguente, le ricorderemo fra le più glaciali. Ma l’importante è essere usciti sostanzialmente bene.

Sandro Schmid, Nepal 2010 Pensieri di Trekking