pariMenti-pariCuori: report incontro del 5 novembre 2015

Un vivo ringraziamento a Maria Luisa Ria e Bastian Fillon di Officine Cittadine per la dedizione e la professionalità nel guidare il gruppo d’incontro Pari_menti-Pari_Cuori col metodo dell’educazione non formale. Ringrazio chi sta partecipando a questi nostri incontri; e chi sviluppa delle restituzioni che costituiscono un po’ il sale, per dare senso d’insieme a questo lavoro.

Numero di partecipanti ai vari incontri fin qui svolti:
1° ott.’15 n. 25 partecipanti
22 ott.’15 n. 26 “
5 nov.’15 n. 24 “

Le persone che in totale hanno preso parte ai vari incontri sono state n. 46, e nel dettaglio:
8 hanno partecipato a tutti e tre gli incontri,
9 a 2 incontri,
29 a 1 incontro.

Altre Istituzioni (oltre ASL e UdP) che ad almeno un incontro hanno garantito la presenza di propri rappresentanti;
n. 7 le Scuole;
n. 5 i Comuni.

Aggiornamenti e invito per ogni incontro vengono estesi per posta elettronica, mediante la pagina dedicata di face-book e attraverso questo sito . Alquanto importante per la conduzione del gruppo è il numero dei partecipanti, in ragione anzitutto dello spazio idoneo all’accoglienza. Per un numero maggiore dell’attuale media, la sala disponibile potrebbe risultare inadeguata.

Come orientamento, escluderei la piega verso un gruppo di adepti; pertanto il gruppo dovrebbe restare aperto a chi, di volta in volta interessato, ha la possibilità di partecipare. Al contempo, è importante che le informazioni siano messe a disposizione di tutti.
Vedrei il gruppo come una fucina di confronto permanente di idee, per considerare le radici culturali delle discriminazioni di genere e modalità attraverso cui esse si manifestano nella nostro vivere sociale, con proposte e possibili iniziative per farvi fronte.

Qui a seguire l’elenco de* partecipanti all’incontro del 5 novembre ’15 con anche alcune restituzioni:

ASL Le DSS-9 – Casarano
Lucia Anna Leo
Daniela Inguscio
Luciano Provenzano

Ufficio di Piano (UdP) – Casarano
Claudia Zompì

Comune Matino– Assessore e Sportello Pari Opportunità
Pamela Lecci
Chiara De Matteis
Laura D’Amore

CAV -Parabita
Moira Fusco

Scuola_IIS “F.Bottazzi” – Casarano
M.Daniela Della Fonte
Maria Rosaria Isernia
Stefania Nuzzo

Scuola Liceo Classico-Liceo Scienze Umane -Casarano
Francesca Trane
M. Pia D’Ormea

Scuola_Ist. Tecnico Economico – Casarano
Eugenia Petracca

Associazione Officine Cittadine – Collepasso
Maria Luisa Ria
Bastien Fillon

Associazione Donne Insieme “Mina Venuti” – Collepasso
Anna Marzo
Marta Rossetti

Associazione “Salute Donna” – Supersano
Maria Bondanese
Angela Sanfilippo

Associazione Donne Insieme – Taurisano
Marina Guarino
Eliana Nuzzo
Giuditta Scarlino
Santina Preite

Queste le restituzioni scaturite dall’incontro:

MariaPia D’Ormea
Le attività sono interessanti, ma non hanno coinvolto tutti. Suggerirei di interpellare ciascuno sollecitando anche l’esposizione di esperienze personali. Forse perché sono mancata ai primi due incontri non ho capito bene la finalità di questo gruppo.

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Francesca Trane
Attività interessanti, propedeutiche agli incontri futuri, allo scambio di esperienze. Ma qual è l’obiettivo del nostro incontrarci?

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Maria A. Bondanese
Fecondo lo scambio di vissuti e idee; concretizzerei l’esperienza attraverso una drammatizzazione su contenuti (donne, immigrati) da definire assieme.

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Pamela Lecci
Il confronto è giusto e corretto perché ci permette di crescere e migliorare il nostro pensiero, ma credo sia necessario consolidare il lavoro e avere un obiettivo da raggiungere…. Non è giusto che questo lavoro e impegno rimanga solo nel nostro cuore e nostre menti… è necessario uscire fuori e urlare la forza del nostro cuore e delle nostre menti per il bene di tutti.

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From: Officine Cittadine

Care/i partecipanti dei 3 incontri,

vi inviamo questo “report a metà” in quanto la parte finale la scriveremo insieme, quando concluderemo l’ultima attività dell’incontro del 5 novembre.

L’incontro è iniziato con una discussione informale sulla scia dell’incontro precedente, che ha permesso di continuare lo scambio di idee ed esperienze. I temi affrontati sono stati:
– cosa si intende per differenza di genere e discriminazione di genere e da quali fattori puo’ dipendere quest’ultima
– come si possono combattere gli stereotipi
– quali sono i processi di cambiamento e il ruolo dell’educatore nell’accompagnamento delle diverse generazioni.

Se con la prima attività si é lasciato più spazio all’espressione orale, con la seconda attività, a quella scritta. In questo modo tutti i partecipanti hanno preso parte a un dialogo silenzioso raccolto in 5 fogli riguardanti: “Pubblico con il quale ho già lavorato/lavoro” “Eventi che ho svolto sulla discriminazione di genere” ” Pubblico che voglio raggiungere prossimamente” ” Idee su un’iniziativa da svolgere insieme”.
Ogni partecipante ha lasciato per iscritto delle esperienze avute e delle idee, le quali rappresentano il fulcro dell’attività successiva, che non é stata conclusa.

Quest’ultima attività rappresenta il secondo passo da affrontare per definire una o più iniziative da svolgere insieme, gli obiettivi e il pubblico da raggiungere. Da una lettura di cio’ che é stato scritto, infatti, potremo avere una visione più completa di quello che ognuno di noi pensa e delle risorse presenti nel gruppo.
Durante l’incontro, si è palesata una lacuna del nostro gruppo: non ci conosciamo abbastanza, pertanto, non abbiamo ancora consolidato i passi comuni da compiere. E’ importante, quindi, ascoltarci attentamente, con “le orecchie” e con “gli occhi”, e continuare a scambiare idee ed esperienze in ogni forma possibile.

Dato che individuare gli obiettivi da perseguire e comprendere come possiamo lavorare insieme, sono alcune delle finalità dei nostri incontri, vi invitiamo a rivederci, possibilmente tutti, il 26 novembre (ore 16) per leggere cosa ognuno di noi ha voluto dire agli altri, le esperienze che vorrebbe condividere e le idee che vorrebbe realizzare insieme.

Un cordiale saluto e un grazie ancora a Luciano per permettere di costituire questa rete

Maria Luisa e Bastien
Officine Cittadine

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From: ilmelograno@sanfra.org
Gent.m* buongiorno,
rispetto all’ultimo incontro avvenuto in data 5 Novembre, e alle osservazioni che ci richiede, si è trattata di un’occasione che ha iniziato a gettare le basi per una progettualità futura meglio definita.
Riflessioni interessanti sono emerse dalla distinzione, che ha fatto da apripista, tra differenza di genere e discriminazione di genere, reindirizzando ancora con forza sul focus della questione: il necessario  perseguimento di una PARITA’ di GENERE che divenga “conditio sine qua non” per lo sviluppo di pari opportunità e di un miglioramento della qualità di vita di ognuno/a di noi.
Il lavoro condotto da Marilù e Bastian, referenti di “Officine Cittadine”, attraverso l’impiego di una metodologia educativa “non formale” continua, indubbiamente, a favorire la libera circolazione di pensieri e riflessioni sul tema, in prospettiva di iniziative da concordare in gruppo sulla preziosa scorta del proprio osservatorio personale e professionale.
Nel prossimo incontro, previsto per il 26 Novembre, sarà pertanto utile partire dalla restituzione dell’ultima attività rimasta incompleta, che ha incluso diverse aree tematiche, in particolare la raccolta delle esperienze dei partecipanti rispetto a “Eventi svolti sulla discriminazione di genere”, di importanza rilevante per meglio definire target da raggiungere e azioni da considerare.
Anche rispetto alla proposta di trasformare in “corpus scritto” le idee e gli stimoli provenienti dal presente gruppo di lavoro, così sentitamente partecipato, pensiamo che possa divenire non solo, un’ occasione positiva di riconoscimento del lavoro, del tempo e dell’impegno che ognuno ha scelto di dedicare a questi appuntamenti ormai ciclici, ma anche una modalità per approfondire il senso di tali incontri, condividendoli con quella società e quelle nuove generazioni, come sottolineato dai docenti del gruppo (e non solo da loro), sulle quali è consapevolezza comune occorrerà agire, nell’ottica di una “life long learnieng” che proceda di pari passo con la destrutturazione di stereotipi anacronistici.
Stereotipi “di genere”, nel caso specifico, che risuonano di retaggi che ormai poco collimano con le trasformazioni di una società in mutamento costante e che impongono un’attenzione alta al fine di prevenire e constrastare fenomeni come la violenza di genere, che in essi si annida e di essi si nutre. Restituire il valore, l’importanza e la valorizzazione delle differenze di ognuno/a equivale ad affermare il rispetto e il riconoscimento di della vita di tutti gli individui, assicurando l’autentica tutela della libertà di espressione e la salvaguardia di diritti che dovrebbero essere realmente inalienabili.

In attesa della prossima occasione di incontro, si coglie l’occasione per ringraziare tutti dei feedback significativi a oggi ricevuti, augurando buon lavoro e buon proseguimento di giornata.

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Luciano Provenzano

Le Prof.sse D’Ormea  e Trane, con le loro restituzioni – di cui sopra – pongono, pur con parole diverse, un quesito, ovvero: “qual’è la finalità di questo gruppo?, e “qual è l’obiettivo del nostro incontrarci?”
Provo a rispondere:
Gent.me Prof. siamo alla ricerca di qualcosa che potrebbe nascere da questo nostro ritrovarci, nel senso pertanto che un obiettivo vero e proprio non esiste. L’obiettivo che fino ad oggi ci si è dato, è di creare uno spazio collettivo  per “leggere” insieme una questione spinosa, che è la violenza di genere e quella fra le mura domestiche. E’ una ricerca e un confronto pertanto che stiamo avviando, nella consapevolezza che ognun* di noi, in quanto cittadin* anzituto e poi quale componente o rappresentante di qualche Ente o Associazione, offre il meglio – si spera – per migliorare il vivere sociale, in considerazione del problema considerato. Ritengo e, cresce fra noi che ci troviamo in questi incontri, la consapevolezza che il lavoro di ognuno in sé importante, da sé non basta per contrastare un problema così ostico e purtroppo radicato nel nostro vivere sociale. Quando avvengono fatti delittuosi nei contesti di relazioni di coppia o di famiglia, che nella stragrande maggioranza dei casi vedono vittime le donne, si rimane meravigliati il più delle volte da quella che viene definita “la normalità” di chi agisce tali fatti. Questo, che dalla normalità possa spuntare improvviso l’orrore, ci pone tutti in guardia e c’interpella, e ci dice che di fronte ad un problema così complesso pur la benemerita azione di ciascuno rischia di rivelarsi inadeguata e insufficiente. Qui occorre realmente un’intesa e un’azione comune per fronteggiare un problema così grave, e certamente molto più diffuso di quanto anche le orrende cronache con assiduità quasi quotidiana mettono in luce.
Creiamo questo spazio anzitutto, che, ben al di là di un luogo fisico, è sopratutto uno spazio relazionale, fra Persone sensibili al tema; è uno spazio da creare, che non è dato a-priori, che necessita della riflessione e delle proposte di chi vi prende parte. Nasce dall’avvertire un bisogno sociale impellente anzitutto, più che da un obiettivo già chiaro e preciso. Questo ci spinge a fare in modo che anche il 26 novembre prossimo dalle 16 alle 17.30 faremo ancora gruppo, (presso il Distretto Socio-Sanitario di Casarano, Via Spagna, n. 51/B)  in ricerca di un obiettivo che ci sta a cuore e che è tutto ancora da creare.

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