Campo estivo 2020
in partenariato col Comune di Parabita

E’ il quarto anno che la nostra Associazione realizza il Campo estivo; nel 2017 e 2019 in partenariato con l’Ufficio del Piano Sociale dell’Ambito Territoriale di Casarano, quest’anno in partenariato col Comune di Parabita ed in collaborazione con altre realtà associative del territorio comunale.

Il campo si svolge a Parabita, nel parco comunale Aldo Moro;
vi partecipano circa 70 bambini e ragazzi, dai 3 ai 14 anni; per la durata di tre settimane – 27 luglio-14 agosto 2020-, dal lunedì al venerdi, dalle 8.30 alle 12.30;
lo promuove il Comune di Parabita che ne ha affidato la gestione alla Cooperativa Sociale “Solidarietà a.r.l.,” e col partenariato di 5 realtà associative, ovvero:
– Cooperativa Sociale “Il Girasole”;
– A.s.d. Stranivari Circo;
– Associazione “Gestalt House APS”, con animatori: Luciano Provenzano, Rosaria Nuzzo e Lucia Antonazzo
– Confartigianato Parabita;
– Associazione Culturale “Baby birbe”.

L’impostazione operativa è stata quella di creare cinque gruppi di bambini, in rapporto all’età.
I bimbi più piccoli costituiscono un unico gruppo e sono gestiti dall’Associazione Culturale “Baby birbe”;
gli altri partecipanti sono suddivisi in quattro gruppi che restano stabili nella loro composizione, e che ogni giorno ruotano fra le altre quattro associazioni; quindi, ogni associazione, ogni quattro giorni, torma ad incontrare nuovamente i quattro gruppi.
Il pregio di tale scelta è che tutti i bambini possono avvalersi delle variegate proposte educativo-formative offerte da ciascuna associazione. Il limite è la difficoltà di personalizzare i rapporti e l’impossibilità a sviluppare una traccia riconoscibile per gli stessi bambini con una ricerca o narrazione, ed un esito, quale ad esempio un testo o elaborazione teatrale.

Come Gestalt house APS, avvalendoci dell’esperienza dei campi estivi nei tre anni precedenti, basiamo l’intervento essenzialmente su due linee operative: relazione alla base e interventi degli amici del campo.
La relazione è il rapporto con i bambini e i genitori: tutto ciò che avviene nel gruppo, dall’ingresso all’uscita, tutto costituisce “la relazione alla base”. Relazione è l’accoglienza, sono le varie attività che si sviluppano, sono i rapporti reciproci fra ragazzi e con gli animatori, sono le quattro parole che ci si riesce a scambiare con i genitori all’ingresso o all’uscita.
Lo sviluppo della relazione rende necessario proporre degli stimoli educativi, che nei primi giorni è stato anzitutto il  verbatim di accoglienza.

Per presentarci, al primo incontro con ogni gruppo, ad ogni bambino è stata dato un fogliettino con l’invito a completare per iscritto le richieste del format:
*
– Il mio nome
– La classe che ho frequentato quest’anno
– Fra le cose che faccio, cosa mi piace fare di più
– Cosa di meno?
– Cosa mi aspetto da questo campo estivo
– Una mia riflessione sulla situazione che si è creata col Coronavirus
– Sono felice quando
– Sono triste quando
– Cosa è per me l’amicizia
*
Abbiamo quindi letto insieme le risposte e allorquando è stato possibile si è cercato di sviluppare anche un breve dialogo su alcune.

Relazione alla base sono attività e giochi liberi: dal pallone agli scacchi, dalle bocce alle racchette, pittura e disegno con relativi spazi espositivi, musica e canto, i libri con la biblioteca in carrozza, le bocce e i birilli, ed altri vari.

Spazio all’autonomia e all’auto organizzazione: la presenza dell’animatore aiuta a stimolare la partecipazione alle attività, con la possibilità di lasciare che i bimbi e ragazzi siano essi stessi protagonisti in piena autonomia dell’organizzazione di attività e giochi spontanei.

 Amici del Campo che in questi primi giorni ci onorano con la loro presenza, e che ringraziamo vivamente,  sono:
Antonietta Marsano, cestaia, ovvero intessitrice di “panare” (cesti per le raccolte di frutti in campagna); 89 anni a breve: ama pregare, cantare, giocare con i bambini, e naturalmente svolgere la sua amata attività che le proviene dalla sua origine familiare. Questi preziosi antichi mestieri di arte contadina da salvaguardare, che valorizzano materiali semplicissimi, come rametti d’albero, e dal cui intreccio si ricavano quasi per magia, dei cesti, oggetti preziosi molto utili quando non esistevano i sacchetti di plastica!

Raffaello Sestini, Giudice a Roma presso il Consiglio di Stato, mercoledì scorso è stato con noi con un intervento sul senso e il valore della democrazia; l’importanza della condivisione ed il rispetto delle regole per la comune convivenza, con riferimento anche alla sua passione per il disegno e i fumetti con cui illustra le storie per i principi a cui si ispira, che lo portano spesso a svolgere interventi di promozione civica nelle scuole.

Lucia Giaracuni maestra di macramé, arte di creare pizzi e frange decorative usando solo un intreccio di nodi, che si realizzano con qualsiasi fibra: cotone, seta, spago, rafia ecc. Molte bambine e bambini sono affascinati da quest’arte, potendo nell’immediato ricavare piccoli esemplari di lavori compiuti come braccialetti e collanine. Don Tonino Bello chiamava questi lavori “le banche del tempo”. qui la scheda in pdf >>>

Quattro incontri con Tonino Romano (l’amicizia ce lo permette), sul valore delle lingue dialettali dal 3 al 6 agosto 2020; un incontro al giorno con ciascuno dei quattro gruppi di bimbi e ragazzi del campo estivo comunale. Grazie Tonino!

Oggi che tutto si omologa sul web, la necessità di tenere vive le proprie radici è fondamentale. Un mondo tutto uguale e indistinto sarebbe una rovina. Il mondo è bello perché è vario. Tocca a ciascuna comunità coltivare la propria specificità con gli elementi che la caratterizzano, la lingua in primis.

Gli interventi di Tonino si sono caratterizzati nel considerare quattro fattori espressivi:

  • le parole, e fra queste alcune prese in considerazione: “fiata” e “crai”, parole non appartenenti alla lingua italiana ma ben presenti nel nostro dialetto e che si trovano testualmente nella Divina Commedia;
  • le filastrocche: nc’era na fiata na muscia nchiata; se bbinchiau te….
  • i proverbi: “mele a mmucca e ccutugnu a mpiettu”; “ttre ccose nnùtacane u core: le meddhe, u cutugnu e lle male palore”.
  • I cunti: la storia tu Ngiccu

Il lavoro di Tonino è di collegare  ogni parola presa in considerazione, alla sua radice per coglierne il significato profondo e il legame con altre parole similari in altre lingue, per verificare la vividezza del dialetto e il suo profondo legame con la storia della nostra terra.  Da un punto di vista psicologico si potrebbe ravvedere come la specificità linguistica potrebbe avere un riferimento col temperamento tipico dell’area geografica, esprimendone il carattere prevalente. Smarrire tale modalità espressiva rischia di impoverire il canale espressivo tipico che veicola esperienze e stati d’animo. Molta parte del nostro vissuto profondo rischieremmo di dovercelo tenere dentro inespresso o scarsamente espresso.

la scheda del Prof. Romano in pdf >>>

con lui ringraziamo anche Martino, suo figlio (nelle foto gli è seduto affianco), che ha svolto degli interventi sul tema degli insetti, di cui qui la scheda che ha presentato >>>>

Altri amici hanno manifestato disponibilità a partecipare allo sviluppo di proposte formative in questa esperienza.
Il principio cardine è di rivolgere delle proposte formativo-educative e laboratoriali ai bambini  creando un clima di partecipazione affinché l’apprendimento sia vissuto come attività piacevole ed entusiasmante e quindi praticato senza sforzo.

Va considerata l’attitudine di ognuno, e pertanto non viene forzata la partecipazione alle varie attività. Si offre la proposta, e i bambini sono invitati tutti a partecipare alla presentazione, nel prosieguo a svilupparla sono coloro che manifestano un interesse specifico. Gli altri possono giocare con attrezzature in dotazione, leggere dei libri disponibili presso la nostra “biblioteca in carrozza”, disegnare e dipingere, o anche acquietarsi su dei cartoni per guardare semplicemente il cielo attraverso la chioma degli alti alberi presso cui ci troviamo, giacché il campo può diventare opportunità per potersi semplicemente rilassare.