un sentire più ampio

Allarghiamo il senso di quanto accade ad un sentire più ampio, ve n’è urgenza: dire, ascoltare, leggere,scrivere, musicare, dipingere, danzare e correre, ne sono il mezzo. Ascolto l’intimo riecheggiare di quanto io attraverso nel mio percorso di vita / Ascolto l’intimo riecheggiare di quanto mi perviene: fra queste due espressioni colgo l’abisso.

dire o non…

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di luce

 

Come dire ciò di cui non si può dire? È urgente il dire e lo è altrettanto il non poter dire. Storie di dolore che coinvolgono profondamente; storie soffocate per pudore, per paura; di cui dire, si ritiene, ne amplificherebbe l’entità, mentre nell’occultarle, è ritenuto, le si preservi da orecchi e occhi indiscreti. E chiedo: è  l’irrigidirsi in una  chiusura che consegue il problema avvertito o potrebbe darsi piuttosto che quell’irrigidirsi costituisca la modalità di funzione che determina il problema?

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Psicologia in positivo

Ravvedo il lavoro psicologico anzitutto come opportunità per favorire una maggiore realizzazione personale per chi lo compie, e non tanto per contrastare – come prevalentemente si ritiene – problematiche quali: nevrosi, stati d’ansia, disturbi di personalità, somatizzazioni o altro. E a realizzare questo lavoro è anzitutto il soggetto che ravveda l’urgenza e l’opportunità di modificare qualcosa di sé e della propria vita, con anche il terapeuta a cui si affida per il percorso da compiere. Continua a leggere