Gioca_gio’ Gioire_Giocando

Campo estivo per bambini e ragazzi (6-11 anni)

–  dal 12 giugno al 29 luglio 2017 – dal lunedì al venerdì – ore 8 – 14 –

progetto di Gestalt House APS per  l’Avviso pubblico (n. 2/2017) dell’Ufficio per il Piano Sociale di Zona – Ambito di Casarano
(Comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano):
Manifestazione di interesse per la formazione di un elenco di Associazioni da cui attingere per la realizzazione dei Servizi di Conciliazione Vita-Lavoro”

21 Bambini hanno partecipato al Campo

Il video del Campo

Due articoli sull’esperienza del Campo

La Reciprocità Educativa

Gioca_Giò è fondamentalmente  un’esperienza  di libertà reciproca sperimentata nel rapporto educativo fra bambini e adulti. Come il bambino ha da imparare dall’adulto così anche  l’adulto può aver da imparare dal bambino.

al campo al campo per fare gruppo

Come un’avventura, una cosa nuova, utile, bella e interessante, con l’obiettivo di sviluppare protagonismo, creatività e vita di gruppo dei bambini, in questo si può sintetizzare l’iniziativa di GiocaGiò, Campo Estivo di Gestalt House APS. 

Abstract del progetto

Gioca_giò / Gioire_giocando è la proposta di campo estivo per bambini e ragazzi dai 6 agli 11 anni, con l’obiettivo che il gioco costituisca sempre un’esperienza di gioia, giacché i giochi possono talvolta annoiare o rendere eccessivamente competitivi o isolare in mondi virtuali. Poter quindi sviluppare attività ludiche favorendo occasioni di divertimento e svago e al contempo la possibilità di apprendimento in maniera naturale e spontanea, assecondando bisogni, interessi e capacità dei ragazzi, in uno spazio all’aperto con attigua residenza in campagna. Spazio alla creatività innata dei bambini e alla possibilità di avvalersi delle esperienze con adulti quali facilitatori e guide, in ragione delle fonti di conoscenza e competenza che sono disponibili nell’ambiente di campagna e per altre possibili relazioni significative a questa associate.

Riferimenti essenziali:

– L’esperienza di Don Lorenzo Milani, che in “Lettera ad una professoressa” sottolineava l’importanza di dare spazio alla curiosità e all’inventiva dei ragazzi, da parte dell’educatore che svolge un vero e proprio ruolo di artista, facendosi promotore di una relazione tra il bambino in crescita, la propria interiorità e il mondo circostante.

– Il pensiero di Donald Winnicott, per il quale “l’esperienza culturale comincia con il vivere in modo creativo, e ciò in primo luogo si manifesta nel gioco”. L’impulso creativo è presente alla stessa maniera in ogni essere umano, compresi i bambini con difficoltà i quali “possono manifestare la gioia per il semplice fatto di poter respirare.”

– Dichiarazione di Parigi dei Ministri dell’Educazione dell’Unione Europea (17 marzo 2015) per la promozione della cittadinanza attiva, la prevenzione dell’emarginazione e della radicalizzazione violenta. “Indispensabile per l’operatore di Arte-Educazione è dunque saper valorizzare il gioco considerandolo un alleato dell’apprendimento cognitivo e relazionale, nonché il mezzo fondamentale per trasmettere messaggi, valori e conoscenze. La finalità primaria dell’educazione non è solo sviluppare conoscenze, abilità, competenze, ma anche aiutare i giovani -in stretta collaborazione con i genitori e le famiglie- a divenire componenti attivi della società, responsabili e mentalmente aperti.”

Nei tre riferimenti sopra apportati si sottolinea l’importanza del gioco, della creatività e dell’inventiva per la crescita dei bambini e ragazzi. Sono le opportunità che la proposta che Gioca_giò / Gioire_giocando intende offrire: spazio al gioco libero fra bambini, sotto lo sguardo vigile di adulti empaticamente presenti; giochi guidati dall’ “Arte-Educatore” per favorire piattaforme ludiche di più ampio coinvolgimento fra tutti i partecipanti. Possibilità quindi di sviluppare in maniera creativa elaborati narrativi, pittorici, musicali e di altre arti, come prodotto dei percorsi compiuti per la soddisfazione dei ragazzi stessi e come opportunità di comunicazione con i genitori, in famiglia. Ambito Territoriale Sociale di Casarano

Obiettivi

Obiettivi qualitativi:

Favorire la creativa gestione del tempo libero dei bambini, in maniera che al centro vi sia la possibilità esplorativa, di ricerca e di organizzazione di attività ludiche in uno spazio naturale, evitando la centralità di televisore, playstation, o altri apparecchi informatici ; – essere guidati dall’Arte-Educatore in piccole attività attinenti la vita agricola, quali: seminare dei fiori, conoscere le piante, irrigare, raccogliere e degustare la frutta di stagione; – Fare in modo che i ragazzi si sentano coprotagonisti attivi delle azioni intraprese; – Favorire l’inclusione sociale dei ragazzi, il potenziamento delle risorse specifiche di ciascuno; – Sostenere la comunicazione fra bambini e genitori per un costante coinvolgimento di questi nelle attività svolte.

Obiettivi quantitativi:

Tali obiettivi saranno in rapporto diretto col numero di possibili fruitori dell’esperienza proposta, all’età degli stessi, agli aspetti relativi al carattere di ciascuno e ai contesti socio-familiari di provenienza.

Crediti immagine di apertura pagina: Giulia Celli, immagine tratta  dal fascicolo: Bruca tu che bruco anch’io, a cura di Cesare Padovani, Dicastero alla Cultura Repubblica di San Marino, 1985 , di cui alla quarta di copertina: “In un piccolo territorio sovrano di cultura europea, nella profumata primavera  del 1985, sopra un ponte ideale che unisce l’insegnamento di Freinet a quello di Rodari, si sono mossi un migliaio di bambini e decine di educatori ai confini tra gioco e apprendimento, tra utopia e realtà, tra il sogno e la costruzione, sorridenti, parafrasando il desiderio di un poeta: “e il gesso ritorna scoglio, il banco ridiventa albero, la penna ritorna uccello e la scuola si trasforma in un parco.”>>

Ringrazio Sebastiano Pedaci per la foto della stessa immagine.