Dare è ricevere, come dire è ascoltare

L’impostazione strutturalista dello studio della comunicazione umana separa nettamente i termini di riferimento fra chi emette un messaggio e chi lo riceve. Una visione gestaltica li integra invece; e pertanto, nel corso di un dialogo, tutti gli interlocutori sono, ad un tempo, emissari e riceventi.

Sotto questo Sud

Si presenta da sé l’autrice*, allorquando, per illustrare una vicenda di cui si sta narrativamente interessando, fa presente: «Se ad assistere a ciò ci fosse stato con noi Franz Kafka (…)»; ma le tocca ammettere: « Non era lì con noi purtroppo.» Qualcuno può mai scoraggiarsi perché non c’è Kafka a raccontare quanto sta lì accadendo?, neanche per sogno!: « Perciò tocca a me fare una sintesi.» [188] Come dire: Non c’è Kafka, ma state tranquilli, ci sono io al suo posto! E non è poco, certamente! Continua a leggere

I Giardini dell’Incontro e del Sorriso

Intervento presso il Centro di Solidarietà Madonna della Coltura per l’’inaugurazione dei Giardini dell’Incontro e del Sorriso, Parabita, 18 dicembre 2017

Sapore del vivere è ricordare; unire il passato al presente per un futuro possibile. È renderci conto che non siamo sopra un sasso in mezzo a un fiume circondati dall’acqua, ma pur fra difficoltà cogliere il senso di continuità per la propria esperienza di vita. Continua a leggere

Riflessismo, quel riflesso che rigenera la vita


È sbalorditivo come reciprocamente ci s’’influenzi nelle relazioni interpersonali: sguardi e parole, gesti e silenzi ed ogni sussulto emotivo determinano a loro volta fluttuazioni emotive e reazioni automatiche di cui solo in piccola parte, e neanche sempre, ci si rende conto. È azione di riflesso che si determina da parte di sé stessi in ragione dell’insieme ambientale e della percepita azione altrui nel contesto relazionale condiviso. Continua a leggere

di emozione in emozione

Di emozione in emozione a piè sospinto, oggi più che mai: le si evoca ed esalta; emozioni sempre e ovunque, quasi scoperte  da poco appena: segno di modernità, al passo coi tempi:  musica, volti, tramonti e albe, circostanze varie; face book ed altro le riportano prossime, dal vivo. Continua a leggere

Noemi *

Volata via a 16 anni, massacrata dal suo, diciamo, fidanzatino, di anni 17 (almeno da notizie fino ad oggi). Più che volata, affondata, ricoperta di pietre, dopo che con una di queste le era stato frantumato il cranio. Stiamo tutti a guardare: chi da vicino – la voglia matta-horror di dire “io c’ero” – , chi da più lontano, attraverso notizie raccolte da stampa e tv, face-book e consimili, a contemplare il disastro sociale che ci attraversa e pervade. Continua a leggere

al campo al campo per fare gruppo

Come un’avventura, una cosa nuova, utile, bella e interessante, con l’obiettivo di sviluppare protagonismo, creatività e vita di gruppo dei bambini, in questo si può sintetizzare l’iniziativa di GiocaGiò, Campo Estivo di Gestalt House APS. 

ascoltando_dire in relazione

“Proviamo a dircele” (le cose che sentiamo), questo il titolo scaturitomi a mente a seguire il nostro primo incontro di giovedì scorso 28 gennaio ’16*. Ben oltre espressione immediata che presenza e ogni dire manifesta, tanto di Sé rimane segretato tuttavia nello svolgersi delle relazioni agite, solitamente.

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Rosa Casilli – Amicalità

Per l’occasione, rileggendo il Libro di Giobbe (il capolavoro letterario della corrente sapienziale), su una parola si è appuntata la mia attenzione: amico/i. Intanto, parto dal testo dei Proverbi che dice: ”Un amico vuol bene sempre, è nato per essere un fratello nella sventura.”(Prov. 17, 17). Di poi il sapiente ricorda: “Le ricchezze moltiplicano gli […]

Con Maria De Giovanni

Maria De Giovanni, Sulle orme della sclerosi multipla, Graus Editore, Na, 2015 Il titolo del libro di per sé disorienta, giacché le prime parole, “sulle orme”, inducono a pensare a qualcosa o qualcuno da perseguire e raggiungere. Che, nel completarsi, esso sveli che le orme sono quelle della sclerosi multipla, la risultante, per chi legge, […]