Fra senso di Sé e cavallo dell’Io

Sul filo di un equilibrio da inventare e a cui tendere momento per momento,
giorno per giorno, età per età
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un sentire più ampio

Allarghiamo il senso di quanto accade ad un sentire più ampio, ve n’è urgenza: dire, ascoltare, leggere,scrivere, musicare, dipingere, danzare e correre, ne sono il mezzo. Ascolto l’intimo riecheggiare di quanto io attraverso nel mio percorso di vita / Ascolto l’intimo riecheggiare di quanto mi perviene: fra queste due espressioni colgo l’abisso.

parità perché e come

Parità si dice in tanti: in ogni istituzione con una consigliera e comitati dedicati, e campagne di sensibilizzazione. Parità fra donna e uomo intanto, ma da ricercare è una parità globale fra eccessive diseguaglianze: fra colori di pelle, fra chi ha tanto e chi poco, fra prospettive di vita o quelle d’incertezza quotidiana. Continua a leggere

Sul senso del credere e pregare

Dire di preghiera è già pregare, “invocare con animo devoto e umiltà (…)” (D’Anna-Sintesi*); ed è questo un importante filo nella tessitura della mia esperienza. Se umiltà alla base la sorregge, già il semplice dire di essa la può tramutare in altro, come per quel tale nel tempio che si vantava nel praticarla(*). Rischio può ravvedersi nel minimizzare le contraddizioni del vivere, confidando in un porto sicuro. Ma nel mare aperto del vivere si è un po’ tutti, e se in qualche porto talvolta si giunge, è per temporanei approdi, e mai definitivi.

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incontri di focalizzazione – focus-life

Focus-Life Parabita 2011

Incontri di Focalizzazione, Parabita (Le), 2011, ©M.Gr

Valorizzare conoscenze e metodologie della Psicoterapia della Gestalt  per farle diventare un efficace sostegno teso a migliorare il vivere quotidiano di gruppi più ampi di popolazione, trasformando la semplice “attenzione al vivere” in “attenzione a come si vive”, è questo  il fondamentale obiettivo dei Gruppi di Focalizzazione sul Vivere e Comunicare – Focus-Life. Continua a leggere

dire o non…

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di luce

 

Come dire ciò di cui non si può dire? È urgente il dire e lo è altrettanto il non poter dire. Storie di dolore che coinvolgono profondamente; storie soffocate per pudore, per paura; di cui dire, si ritiene, ne amplificherebbe l’entità, mentre nell’occultarle, è ritenuto, le si preservi da orecchi e occhi indiscreti. E chiedo: è  l’irrigidirsi in una  chiusura che consegue il problema avvertito o potrebbe darsi piuttosto che quell’irrigidirsi costituisca la modalità di funzione che determina il problema?

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Scrrrr…ivere

autunno_1

autunno

Angosciante il momento di lasciare casa e mondo per entrare in scrittura. Incognita grande l’incontro con parte di me che emerge nell’attimo; e tutto il rielaborare, vedere se calza, quanto di entusiasmo e quanto di noia, e togliere e mettere. Volante automatico neanche per sogno; ogni parola misurata e calata ad hoc. Ma dipende anche da fasi. E questa è così, come prendere giuste misure, per un blog che si affaccia alla pubblica attenzione e che necessita di una vena in grado di vivicarsi costantemente. Continua a leggere

Attualizzare ricordi

Lecce, Ex Conservatorio S.Anna, Ficus Magnuloides

Lecce, Ex Conservatorio S.Anna, Ficus Magnuloides

Tre incontri di focalizzazione a Lecce ( –> ) sul tema “Il ricordare”: belli, interessanti nel complesso, ma con pochi partecipanti: 10, 13, 8 i presenti nei tre pomeriggi.
Rimane, questa, ancora una proposta di nicchia, ma occorrerebbe ravvederne un’urgenza sociale ormai indilazionabile da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Come far fronte, sempre più per tanti, a gravose e pervasive difficoltà psicologiche? La comunicazione multimediale diventerà sempre più emergenza sociale, per una certa tendenza che anche utili reti informative possono al tempo stesso costituirsi come scafandri di isolamento sociale creando solo illusione di essere parte di quelle reti. La rete supporta lo sviluppo soggettivo, ma chi si affaccia ad essa è auspicabile che abbia sviluppato una capacità essenziale di interazione per governarla e gestirla. In caso contrario l’ammaliamento può risultare fatale: si è in contatto con tanti ma si rimane fondamentalmente soli.

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Psicologia in positivo

Ravvedo il lavoro psicologico anzitutto come opportunità per favorire una maggiore realizzazione personale per chi lo compie, e non tanto per contrastare – come prevalentemente si ritiene – problematiche quali: nevrosi, stati d’ansia, disturbi di personalità, somatizzazioni o altro. E a realizzare questo lavoro è anzitutto il soggetto che ravveda l’urgenza e l’opportunità di modificare qualcosa di sé e della propria vita, con anche il terapeuta a cui si affida per il percorso da compiere. Continua a leggere

Sorgente del Respiro

Un caro amico mi scrive: «Mi piacerebbe che tu mi spiegassi bene il concetto di respirazione che ho capito a grandi linee ma vorrei farlo veramente mio. Hai scritto qualcosa su questo argomento? oppure, ti va di rispiegarmelo via mail? Credo che sia una cosa molto interessante. »

Carissimo Amico mio, psicologia viene dal greco  ψυχή – psyché:  anima, respiro, farfalla. Respiro è quindi intimamente connesso a psiche, e ne consegue che la psicologia studia e si prende cura fondamentalmente del respiro. Ne scrivo ora per Te, e Ti ringrazio per questa opportunità.

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